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SERGIO BRIZZOLESI
scultore

 

 

 

 

Il monumento a Giuseppe Verdi collocato in Piazzetta Piacenza

all'EXPO INTERNAZIONALE di MILANO 2015

 

 

 

 

In occasione del Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, interprete di grandi valori dell’umanità, musicista di inestimabile talento e innovatore del linguaggio musicale a lui contemporaneo, Sergio Brizzolesi ha studiato il progetto di un monumento, che è poi stato realizzato e collocato nell'ambito de l'EXPO INTERNAZIONALE di MILANO 2015, presso lo spazio dedicato alla promozione del piacentino, in Piazzetta Piacenza accanto al Padiglione Italia.

 

 

 

 

 

Nato a Gropparello (Piacenza), a una quarantina di chilometri da Roncole di Busseto, dove il grande musicista nacque e visse la prima parte della sua vita, su quelle stesse colline e pianure ubertose tra il parmense e il piacentino, Brizzolesi ha sentito dentro di sé una speciale affinità esistenziale con la figura umana, artistica e culturale di uno dei maggiori esponenti della storia della musica e del melodramma, dando vita a un'immagine che non vuole allontanarsi  dall'iconografia tradizionale del grande musicista. Infatti la scultura, che è alta circa due metri, non si discosta in modo significativo dai ritratti e dalle pose cui siamo abituati a visualizzare la figura del grande compositore. Come è caratteristico nel linguaggio plastico di Brizzolesi, dunque, l'aderenza al modello figurativo è massima, ma non nasconde l'interpretazione più soggettiva e quegli spostamenti minimi dall'esattezza morfologica che costituiscono, appunto, il segno del temperamento di Brizzolesi, la sua interpretazione.
La postura del soggetto, difatti, è energica e fluida insieme, vibrata e forte, quasi a enfatizzare simbolicamente la "grandezza" spirituale del personaggio rappresentato. Il gesto nel dirigere l'orchestra è gentile e insieme preciso, quasi meccanico e robusto, espressivamente teso a rendere la maestosità del patrimonio musicale intramontabile che Verdi ha lasciato all'umanità. Il volto, poi, pur curato nella somiglianza fisiognomica dai tanti ritratti che gli artisti del tempo ci hanno lasciato, primo fra tutti quello indimenticabile di Boldini del 1886, è come percorso da una tenerezza e una maliconia assai intense, che testimoniano la maestria dell'autore nell'interpretare il tema.


Mirabilmente fuso in bronzo presso la Fonderia d'arte De Guidi di Valeggio (VR), il monumento è stato collocato in Piazzetta Piacenza, presso l'EXPO INTERNAZIONALE di MILANO 2015, accanto al Padiglione Italia

 

 

 

Giorgio Seveso

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

da destra: Sergio Brizzolesi e Giorgio Seveso davanti al monumento
collocato all'EXPO di Milano

 

 

 

 

 

 

 

       

 

 

 

 

 

Bozzetto in creta

 

 

del monumento prima della fusione

 

 

 

(altezza 2,30 m.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

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